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Hai gusto
per il Taleggio?
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Se nelle tue
performance
in cucina hai scoperto
che il Taleggio ha risolto
un bel problema, che ha
dato un nuovo sapore a
una vecchia ricetta, o ti ha
ispirato per un'invitante
cena tra amici...
non esitare a scriverci.
Le ricette migliori e le più originali verranno
premiate pubblicandole
sul nostro portale.
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Non solo Taleggio!
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Pane, Taleggio
e Fantasia
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Giovedi:
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Detesto l'uomo che manda gių il suo cibo non sapendo che cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose pių importanti. (Charles Lamb)
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Questo mese vi proponiamo un interessante percorso : Ballaggio, la perla del lago
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Bellaggio, la perla del lago
Sullo sperone che sinsinua nel lago, a tagliarlo nei due rami che lo caratterizzano (quello di Lecco e quello di Como) Bellagio fa bella posta e mostra di sé in tutto il suo splendore di antica città nobiliare, con ville e palazzi da sogno, vedute dincanto e passeggiate da fiaba. Potrebbe forse sembrare unesagerazione ma Bellagio è davvero un paese fortunato, ricco e privilegiato. Sarà la posizione: quasi un avamposto, primadonna per vocazione; sarà il suo passato; sarà il lago tutto che si prostra ai suoi piedi. Sarà tutto questo
Qui si può dire che si concluda idealmente il percorso che unisce la Valsassina con le Valli bergamasche da un lato e con il lago dallaltro. Qui si cambia provincia, Lecco cede il passo a Como, e la sponda opposta sallontana dalle Grigne e le osserva distanti. Bellagio è davvero lultimo paese di questa terra sorprendente, e quasi sembra racchiudere tutto lincanto in un solo momento: lago, monti, ville, buona tavola
Da qui si parte per gite allisola Comacina, si può salire sul monte S. Primo e osservare le montagne che saffacciano sul lago, si può far visita alla Madonna del Ghisallo, con il museo dei ciclisti che conserva cimeli, coppe maglie e biciclette che appartennero a Coppi, Bartali, Magni, Girardengo
Visitare Bellagio è una ricca sorpresa, la Valsassina sallontana, il lago si apre, il viaggio finisce. O comincia.

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Larte e larchitettura
Villa Serbelloni
Il luogo in cui sorge è da sempre stato votato alle dimore nobiliari. Cominciò Plinio il Vecchio, che qui abitò Villa Tragedia. Sui resti fu eretto, nel medioevo, un Castello, poi demolito da Galeazzo Visconti. Alla fine del quattrocento si costruì, per volere del marchesino Stanga, quella che è la struttura principale. Verso la fine del settecento la villa passò alla famiglia Serbelloni, che la ampliò, decorò gli interni con soffitti a volta e a cassettoni, arredò il vastissimo parco, considerato uno dei più belli dItalia, con pregiate piante, rododendri, sequoie, faggi e la trasformò in quella sontuosa dimora che oggi possiamo ammirare. Dal 1959 la villa appartiene alla Fondazione culturale Rockfeller di New York che vi organizza convegni e incontri di studio.
Villa Melzi
Villa Melzi nacque come residenza estiva a Bellagio di Francesco Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica italiana al tempo di Napoleone (1801-1803).Il palazzo è un perfetto esempio darte neoclassica, circondato da meravigliosi giardini dove si possono ammirare statue classicheggianti, piante secolari o esotiche. Splendida la passeggiata che mena al lago, con il viale di platani, la cappella affacciata sul porticciolo di Loppia, il Padiglione museo e laranciera. Autentico spirito romantico emana invece l'idillico laghetto alla giapponese: non a caso qui sispirarono il musicista Lizst e lo scrittore Stendhal, ospiti della Villa in soggiorni estivi. La dimora ed il giardino, sono oggi monumento nazionale.
Villa Trotti
Accanto alla chiesa di S. Giovanni sorge Villa Trotti, edificata nel 1615 dalla famiglia Loppio. Nel corso dei secoli le famiglie Bonanomi e Trotti la ristrutturarono e la ampliarono, creando un meraviglioso giardino acquatico, ora non più esistente. Rimane comunque la splendida facciata in stile neoclassico e il parco che la circonda. Gli interni sono adibiti ad abitazioni, e quindi non visitabili
Villa Trivulzio - Fraz.Loppia
Costruita a metà del Settecento, appartenne a numerose casate nobiliari, le quali contribuirono tutte ad arricchirla e a ingrandirla. I Poldi Pezzoli fecero costruire i due corpi laterali; i Trivulzio ampliarono il parco e restaurarono la chiesetta romanica che vi si trova dentro. Infine passò ai Gerli, che contribuirono alla cura del giardino. Ora è proprietà del comune ed è aperta al pubblico.
Villa Trivulzio - Fraz.Loppia
Costruita a metà del Settecento, appartenne a numerose casate nobiliari, le quali contribuirono tutte ad arricchirla e a ingrandirla. I Poldi Pezzoli fecero costruire i due corpi laterali; i Trivulzio ampliarono il parco e restaurarono la chiesetta romanica che vi si trova dentro. Infine passò ai Gerli, che contribuirono alla cura del giardino. Ora è proprietà del comune ed è aperta al pubblico.
Villa Giulia - Fraz. Pescallo
Collegata a Villa Trivulzio attraverso un bellissimo viale alberato, questa dimora, che saffaccia sul ramo lecchese del lago gode duna vista privilegiata, grazie alla sua posizione elevata. Costruita dal conte Pietro Venini a cavallo tra sette e ottocento su una precedente casa di villeggiatura appartenente ai Camozzi, appartenne al re del Belgio Leopoldo I e, dopo la sua morte, divenne per breve tempo albergo, poi fu nuovamente residenza privata.
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La Gastronomia
A Bellagio non si può mancare di far visita a uno di questi due ristoranti, che si distinguono per la cucina creativa ma legata ai sapori del territorio, per lambiente caratteristico e per la bella posizione.
Il Ristorante La Barchetta Salita Mella 18, tel. 031951389 propone una cucina del territorio, creativa, lombarda, di base mediterranea. La cantina offre 150 etichette circa.
Il Ristorante alle Darsene, in frazione Loppia, via al Porto, tel. 031952069, si raggiunge con una comoda passeggiata attraverso i giardini di villa Melzi, fino al caratteristico porticciolo. Ottima la cucina che propone, tra le altre cose: salmone marinato agli agrumi; insalatina di polpo con sedano, patate e fagiolini; ravioli d'anatra in crema di peperoni rossi dolci; lavarelli ai burro e salvia
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Gli Itinerari
Il Rifugio Menaggio (1400 m) si trova ai piedi del versante sud del Monte Grona (1736 m); vi si gode una spettacolare vista del Lago di Como e delle montagne circostanti. A dieci minuti dal rifugio si raggiunge un colletto (Pizza Coppa) che si affaccia sul lago di Piano e di Lugano, sullo sfondo si stagliano il Monte Rosa ed il Cervino.
Dalla fermata del bus a Breglia, sulla sponda comasca del lago, si attraversa la strada e simbocca la carrozzabile che sale ai sovrastanti Monti di Breglia (cartello indicatore Rifugio Menaggio). Dopo un tratto in ripido salita si sbuca sulla carrozzabile che si attraversa per continuare sullo sterrato. Nei pressi di una teleferica si sbocca di nuovo sulla carrozzabile, che si segue per una centinaio di metri per poi attraversare un prato sulla sinistra. Dopo aver di nuovo attraversato la carrozzabile si segue il sentiero che sbuca sullo sterrato ai Monti di Breglia (996 m). Superate alcune case ed entrati nel bosco, si costeggia una recinzione, quindi si giunge ad un bivio dove si trovano i cartelli indicatori sentiero alto/sentiero basso. Si consiglia il sentiero alto essendo più panoramico
Al Rifugio si trova la possibilità di ristoro ed alloggio; Recapito telefonico 0344/37282.
Tempo di percorrenza: ore 1.45
Segnavia: rosso/giallo
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